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Napoletano: i sostantivi e gli articoli

Questa posta è parte di una serie di poste sulla lingua napoletana che scriverò qui, sotto il tag “Lingua napoletana”.  Purtroppo non c’è scritto tanto della lingua napoletana sull’Internet.  Intendo di raccogliere le più informazioni com’è possibile mentre l’imparo, poi riscriverle qui in formato lezione.

A usare i sostantivi in lingua napoletana non è troppo diverso di ciò in lingua italiana.  Ci sono sostantivi maschile e femminile, i quali si usano gli articoli diversi e finiscono, di solito, con lettere diverse.  Ma ci sono tre differenze molto ovvie:

  1. C’è un altro genere di sostantivo, il che non è maschile né femminile. Si chiama “neutro”.
  2. Il plurale richiede, di solito, la stessa ultima lettera per i maschili e per i femminili tutti e due.
  3. La prima consonante del sostantivo, di solito, è raddoppiata per i sostantivi neutri e per quei femminili e plurali.

In lingua napoletana, di solito, non si pronuncia l’ultima vocale della parola, purché non è una “a”.  Infatti, per questa ragione la gente spesso scrive un apostrofo invece (per es. “’o napulitan’” invece di “’o napulitano” — italiano: “il napoletano” come l’uomo napoletano).  Comunque, non è vero che non è mica pronunciata; è suonata muta, ma non è pronunciata.  Quest’è difficile capire senza di ascoltare un po’.

Si può vedere il sostantivo stesso scritto in due o più formi con una lettera (in particolare la “e” per la “i”) cambiata per un’altra (per es. “’o piccerillo” e “’o piccirillo”).  Purtroppo, perché la lingua non si è mai standardizzata, ci sono tanti modi da scrivere la stessa parola.  Dovrebbe essere chiaro quale parola è comunque.

Sbirciamo le fini dei sostantivi napoletani…

Genere Fine
maschile singolare –o
femminile singolare –a
neutro –o
maschile plurale –e
femminile plurale –e

Nota che non c’è alcun “neutro plurale”.  Nota anche che entrambi il maschile plurale e il femminile plurale finiscono con la stessa lettera “e”, e anche che entrambi il neutro e il maschile singolare finiscono con la “o”.  Discuteremo il modo in cui sono distinti uno dell’altro più tardi.  Prima, vediamo gli articoli determinativi.

Gli articoli determinativi

Un articolo determinativo è la parola che precede il sostantivo per indicare il numero e il genere del sostantivo (per es. gli italiani il, lo, i, gli, la, le, l’).  Come in italiano, l’articolo deve indicare il genere del sostantivo che lo segue.  Abbiamo questi articoli.

Genere Articolo determinativo
maschile singolare ‘o, ll’
femminile singolare ‘a, ll’
neutro ‘o, ll’
maschile plurale ‘e
femminile plurale ‘e

L’articolo ll’ è usato solo prima della vocale.  Gli altri articoli sono le formi più corti degli articoli lo, la, lile, i quali non vengono usati spesso in questi giorni.

Gli articoli sono spesso scritti in altri modi

Purtroppo non è possibile darvi delle regole fissate dato che il napoletano non fosse mai standardizzato.  Vediamo spesso queste differenze comuni.

  1. L’articolo ll’, usato prima di una vocale è spesso scritto l’ (“l” singola).
  2. Si può vedere l’articolo ‘o scritto come ‘u per entrambi il maschile singolare e il neutro.
  3. Si può vedere l’articolo ‘e scritto come ‘i per il maschile plurale.  Comunque questo non è usato in Napoli.
  4. L’apostrofo è talvolta visto dopo l’articolo, invece di prima (i.e. o’, a’ ed e’).

Per indicare il genere del neutro e del femminile plurale

Nota che gli articoli per il maschile singolare e il neutro sono uguali.  Nota anche che gli articoli per il maschile plurale e il femminile plurale sono anche uguali. Dato che le fini per i sostantivi di questi generi non sono diverse si usano un altro modo per indicare il genere.  Ci sono due modi possibili per indicarlo.  Di solito, per il neutro e per il femminile plurale, si raddoppiano la prima consonante della parola (per es. “’o nnapulitano” è neutro per la lingua napoletana, mentre “’o napulitano” è maschile per un uomo napoletano).  L’altro modo è da cambiare una lettera altra dell’ultima (per es. “’e guagliune”, i ragazzi; ed “’e guaglione”, le ragazze).

Tolvolta non si cambia il sostantivo per ogni genere.  In questo caso si deve guardare l’articolo.  Per quelli plurali, il contesto diventa importante.

Qualche esempio con l’articolo determinativo:

  • ‘a pummarola; ’e ppummarole (il pomodoro; i pomodori)
  • ‘o criature, ‘e criature, ‘a criatura, ‘e ccriature (il bambino, i bambini, la bambina, le bambine)
  • ‘o guaglione, ‘e guagliune, ‘a guagliona, ‘e guaglione (il ragazzo, i ragazzi, la ragazza, le ragazze)
  • ‘o mare, ‘o sole, ‘a luna (il mare, il sole, la luna)
  • ‘o ccafè (il caffè)

Nota che il genere non è sempre lo stesso come quello in italiano quando si traduce (per es. il pomodoro, maschile; ‘a pummarola, femminile).

Gli articoli indeterminativi

Gli articoli indeterminativi equivalono agli italiani un, una, un’.

Genere Articolo indeterminativo
maschile nu, n’
neutro nu, n’
femminile na, n’

Quello n’ è usato prima di una vocale.

Qualche esempio con l’articolo indeterminativo:

  • na pummarola (un pomodoro)
  • nu criature, na criatura (un bambino, una bambina)
  • nu guaglione, na guagliona (un ragazzo, una ragazza)
  • nu ccafè (un caffè)

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