Qualche settimana fa ho comprato un libro italiano per aiutarmi ad imparare a leggere l’italiano. Oh mio Dio, la mia scelta dei libri non era forse una buona scelta! Ho scelto un libro famoso da Umberto Eco – Il Nome della Rosa. Qualche persona mi hanno detto che hanno letto questo libro in inglese e che sia un libro difficile per leggere, ma ancora l’ho comprato comunque.
Quando ho iniziato a leggerlo ho usato il mio dizionario quasi ogni frase, quindi leggevo molto molto lentamente, ma comunque ho pensato che andava bene lo stesso. Ora sto solo alla pagina 52 ed adesso vedo che cosa gente si dice quando si dice che sia molto difficile per leggere. Umberto è un autore fantastico, ma è vero, non posso capire la sua opera perché scrive le descrizioni molto lungho e complicato. Penso di cederlo e trovare un libro un po’ più semplice per me. Non mi dispiacerebbe se avrò bisogno di usare il mio dizionario spesso, ma solo se le parole sono più moderne e utile per parlare in questi giorni, in conversazione con gli italiani quando sono in Italia l’anno prossimo. Non credo che le parole di Eco saranno molto utile!
Quale libro mi consigli? Conosco che ci siano i libri bilingue (con le pagine opposte), ma userei l’inglese traduzione troppo spesso, così preferirei un libro normale cui mi costringe a ricordarsi le parole nuove che mi troverò.
Subito, Il Nome della Rosa rimanerà sul mio scaffale per un altro giorno nel futuro.
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#1 by Chris Corbyn on 24 October, 2009 - 8:57 pm
Beh, oggi sono andato al negozio di libri per comprare un’altro libro. Volevo Oceano Mare da Alessandro Baricco, ma non l’hanno avuto, quindi ho cercato un’altra libro corto. Ho trovato un libro si chiama “Il bambino con i petali in tasca” da Anosh Irani. Anosh non è un autore italiano, è indiano e è trasferito in Vancouver, Canadia tanti anni fa. Il libro è traduzato nell’italiano comunque ed è solo 200 pagine.
Si parla di un bambino (10enne) chi vive vicino Bombay in Indiana. Questo bambino è stato abbondonato quand’era nato e vive nell’orfanotrofio, circolandosi dalla violenza. Sogna di cercare di suoi genitori e di Bombay senza tristezza.
Non ne ho ancora letto tanto, ma mi sembra più più facile per leggere del “Il nome della rosa”! È tanto di più moderno, e non usa il passato remoto.