Vimeo: il nuovo sito per perdere il mio tempo
Posted by Chris Corbyn in I miei pensieri in italiano on 19 April, 2010
Quest’ultima settimana ho passato un po’ di tempo sfogliando il sito video famoso Vimeo.com con grande allegria. Tutti (almeno spererei) conoscono il sito video più famoso dell’internet–YouTube, ma ovviamente io non ho dato abbastanza considerazione al suo competitore perché non ho saputo la grande differenza fra i due. Ho sempre pensato che Vimeo fosse semplicemente un altro YouTube: un posto dove le compagnie commerciali e i ragazzi giovani possono caricare i loro video in qualità piuttosto mediocre. Ma questa settimana ho scoperto un mondo pieno di cose belle, nascondendosi là a Vimeo. Certo che ci sono dei video buoni sullo YouTube, e che ci sono i video in HD, ma si deve evitare tutte le sciocchezze così da poter trovarli.
A Vimeo è diverso. Non so perché, forse i video sono approvati dai personali, ma tutti i video sono di qualità altissima e sono bellissimi… artistici. Credo che gli utenti siano più interessati dell’arte; ovvero più specificamente della cinematografia moderna.
Ecco dei video che mi sono piaciuti. Spero che vi piacciano anche voi. Potete guardarli in piena qualità al sito se cliccate il link sotto ogni video. Mi raccomando.
(Bisognerà una connessione internet veloce per l’HD)
Nuit blanche
Un breve film in bianco e nero che si tratta del breve incontro fra due sconosciuti e una fantasia bizzarra.
Nuit Blanche from Spy Films on Vimeo.
London
Un video fatto da un turista interamente con i fotogrammi di Londra.
London (Harder, Better, Faster, Stronger) from David Hubert on Vimeo.
Second Wind
Un animazione mirabile fatta in parte con carta e matite e del resto con il computer.
Second Wind from Ian Worrel on Vimeo.
Life in Haiti
Ho pensato che questo fosse bellissimo. Qualche breve videoclip da Haiti fatti insieme, in HD.
Life in Haiti-Canon 5D MKII & Glidetrack from Leclerc Brothers Motion Pictures on Vimeo.
APRICOT
Un breve film da Ben Briand. La cinematografia è bellissima e la trama realizzata dagli attori è ottima. È in inglese, ma non è difficile… è un dialogo piano piano.
APRICOT – Short Film by Ben Briand (sponsored by his incredible actors and crew) from Moonwalk Films on Vimeo.
Credo che da parte mia sentirete un po’ più del mio viaggio nel corso delle prossime settimane perché mi sta avvicinando molto velocemente adesso. Esattamente sette settimane dopo oggi partirò dall’Australia per la vacanza più lunga della mia vita. Non vedo l’ora!
Napoletano: i verbi e il presente indicativo
Posted by Chris Corbyn in Lingua napoletana on 22 February, 2010
Questa posta è parte di una serie di poste sulla lingua napoletana che scriverò qui, sotto il tag “Lingua napoletana”. Purtroppo non c’è scritto tanto della lingua napoletana sull’Internet. Intendo di raccogliere le più informazioni com’è possibile mentre l’imparo, poi riscriverle qui in formato lezione.
I verbi formano la parte della lingua dove tutte le azioni accedono. In questa lezione guardiamo i verbi napoletani e come si coniugano al presente (‘o ppresente).
I verbi napoletani finiscono con –à, –é/–ere oppure –ì. Infatti, puoi probabilmente notare che questi termini assomigliano agli italiani –are, –ere e –ire. Inoltre, quelli napoletani che finiscono con –ì vengono coniugati in due modi, come quelli –ire dell’italiano.
A darvi un esempio, il verbo italiano “amare” è “amà” in napoletano. Comunque, non ci sono sempre traduzioni prevedibili.
Le coniugazioni regolari al presente
Si rimuove il termine dell’infinitivo e poi se lo sostituisce con i seguenti…
| –à | –é/–ere | –ì | |
|---|---|---|---|
| io | –o | –o | –o / –esco |
| tu | –e | –e | –e / –isce |
| isso, essa | –a | –e | –e / –esce |
| nuje | –ammo | –immo | –immo |
| vuje | –ate | –ite | –ite |
| isse | –ano | –eno | –eno / –esceno |
Quei verbi che finiscono con –é e –ì vengono coniugati quasi con le regole stesse. Purtroppo ci sono tanti verbi irregolari che si deve ricordare (nota che io sto cercando un libro o un sito internet che forni le coniugazioni, ma non ne ho ancora trovato neppure uno).
Come si fa in italiano, non si mettono i pronomi soggetti di solito, se non c’è bisogno di sottolinearlo.
Dei verbi regolari
| io | tu | isso/essa | nuje | vuje | isse | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| metté (mettere) | metto | mette | mette | mettimmo | mettite | metteno |
| accattà (comprare/aquistare) | accatto | accatte | accatta | accattammo | accattate | accattano |
| cucenà (cucinare) | cuceno | cucene | cucena | cucenammo | cucenate | cucenano |
| mparà (imparare/insegnare) | mparo | mpare | mpara | mparammo | mparate | mparano |
| dormì (dormire) | dormo | dorme | dorme | dormimmo | dormite | dormeno |
Dei verbi irregolari e comuni
| io | tu | isso/essa | nuje | vuje | isse | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| essere (essere) | songo, so’ | sî | è | simmo | site | songo, so’ |
| stà (stare) | stongo | staje | sta | stammo | state | stanno |
| havé (avere) | aggio | haje | ha | avimmo | avite | hanno, aveno |
| tené (avere/tenere) | tengo | tieni | tene | tenimmo | tenite | teneno |
| fà (fare) | faccio | faje | fa | facimmo | facite | fanno |
| vulé (volere) | vuoglio | vuo | vô | vulimmo | vulite | vonno |
| puté (potere) | pozzo | puoje | pò | putimmo | putite | ponno |
| ghì (andare) | vaco | vaje | va | jammo | jate | vanno |
| venì (venire) | vengo | vieni | vene | venimmo | venite | veneno |
| sapé (sapere, conoscere) | saccio | saje | sape | sapimmo | sapite | sapeno |
Qualche esempio del presente
Roberto mette ‘e ppummarole dint”o scatulo (Roberto mette i pomodori nella scatola)
Cucenammo ‘a cena pe’ vuje (Cuciniamo la cena per voi)
Me accattano nu cane (Mi comprano un cane)
Vuoglio mparà ‘o nnapulitano (Voglio imparare il napoletano)
Dormeno bene (Dormono bene)
Vaje a Napule? (Vai a Napoli?)
Veneno a parlà cu nuje (Vengono a parlare con noi)
Nota che si pronuncia la lettera “j” come il “ie” in “ieri” (oppure come un “y” inglese). Inoltre, come sempre, l’ultima vocale non è pronunciata, se non c’è un accento di sopra. Quindi, ad esempio la napoletana “staje” ha una suona che assomiglia all’italiana “stai”, benché si scrive diversamente.
Napoletano: i pronomi soggetti
Posted by Chris Corbyn in Lingua napoletana on 22 February, 2010
Questa posta è parte di una serie di poste sulla lingua napoletana che scriverò qui, sotto il tag “Lingua napoletana”. Purtroppo non c’è scritto tanto della lingua napoletana sull’Internet. Intendo di raccogliere le più informazioni com’è possibile mentre l’imparo, poi riscriverle qui in formato lezione.
I pronomi soggetti sono usati con i verbi per indicare chi svolge l’azione del verbo. In italiano abbiamo io, tu, lui, lei, noi, voi, loro e anche egli, ella e essi, benché non si usano spesso questi ultimi tre.
I pronomi soggetti napoletani
| Italiano | Napoletano |
|---|---|
| io | io, i’ |
| tu | tu |
| lui | isso, luje |
| lei | essa, leje |
| noi | nuje |
| voi | vuje |
| loro | isse, lloro |
Si mette il pronome davanti al verbo, ma come si fa in italiano, di solito, non si dice il pronome, perché la coniugazione del verbo indica chi è il soggetto.
Le forme “luje”, “leje” e “lloro” non sono usati spesso.
Qualche esempio
tu parle (tu parli)
isso te vô bene (lui ti vuole bene)
io penzo a Napule (io penso a Napoli)
isse veneno ogge (loro vengono oggi)
nuje vulimmo venì (noi vogliamo venire)
vuje jate a magnà? (voi andate a mangiare?)
Napoletano: i sostantivi e gli articoli
Posted by Chris Corbyn in Lingua napoletana on 15 February, 2010
Questa posta è parte di una serie di poste sulla lingua napoletana che scriverò qui, sotto il tag “Lingua napoletana”. Purtroppo non c’è scritto tanto della lingua napoletana sull’Internet. Intendo di raccogliere le più informazioni com’è possibile mentre l’imparo, poi riscriverle qui in formato lezione.
A usare i sostantivi in lingua napoletana non è troppo diverso di ciò in lingua italiana. Ci sono sostantivi maschile e femminile, i quali si usano gli articoli diversi e finiscono, di solito, con lettere diverse. Ma ci sono tre differenze molto ovvie:
- C’è un altro genere di sostantivo, il che non è maschile né femminile. Si chiama “neutro”.
- Il plurale richiede, di solito, la stessa ultima lettera per i maschili e per i femminili tutti e due.
- La prima consonante del sostantivo, di solito, è raddoppiata per i sostantivi neutri e per quei femminili e plurali.
In lingua napoletana, di solito, non si pronuncia l’ultima vocale della parola, purché non è una “a”. Infatti, per questa ragione la gente spesso scrive un apostrofo invece (per es. “’o napulitan’” invece di “’o napulitano” — italiano: “il napoletano” come l’uomo napoletano). Comunque, non è vero che non è mica pronunciata; è suonata muta, ma non è pronunciata. Quest’è difficile capire senza di ascoltare un po’.
Si può vedere il sostantivo stesso scritto in due o più formi con una lettera (in particolare la “e” per la “i”) cambiata per un’altra (per es. “’o piccerillo” e “’o piccirillo”). Purtroppo, perché la lingua non si è mai standardizzata, ci sono tanti modi da scrivere la stessa parola. Dovrebbe essere chiaro quale parola è comunque.
Sbirciamo le fini dei sostantivi napoletani…
| Genere | Fine |
|---|---|
| maschile singolare | –o |
| femminile singolare | –a |
| neutro | –o |
| maschile plurale | –e |
| femminile plurale | –e |
Nota che non c’è alcun “neutro plurale”. Nota anche che entrambi il maschile plurale e il femminile plurale finiscono con la stessa lettera “e”, e anche che entrambi il neutro e il maschile singolare finiscono con la “o”. Discuteremo il modo in cui sono distinti uno dell’altro più tardi. Prima, vediamo gli articoli determinativi.
Gli articoli determinativi
Un articolo determinativo è la parola che precede il sostantivo per indicare il numero e il genere del sostantivo (per es. gli italiani il, lo, i, gli, la, le, l’). Come in italiano, l’articolo deve indicare il genere del sostantivo che lo segue. Abbiamo questi articoli.
| Genere | Articolo determinativo |
|---|---|
| maschile singolare | ‘o, ll’ |
| femminile singolare | ‘a, ll’ |
| neutro | ‘o, ll’ |
| maschile plurale | ‘e |
| femminile plurale | ‘e |
L’articolo ll’ è usato solo prima della vocale. Gli altri articoli sono le formi più corti degli articoli lo, la, li e le, i quali non vengono usati spesso in questi giorni.
Gli articoli sono spesso scritti in altri modi
Purtroppo non è possibile darvi delle regole fissate dato che il napoletano non fosse mai standardizzato. Vediamo spesso queste differenze comuni.
- L’articolo ll’, usato prima di una vocale è spesso scritto l’ (“l” singola).
- Si può vedere l’articolo ‘o scritto come ‘u per entrambi il maschile singolare e il neutro.
- Si può vedere l’articolo ‘e scritto come ‘i per il maschile plurale. Comunque questo non è usato in Napoli.
- L’apostrofo è talvolta visto dopo l’articolo, invece di prima (i.e. o’, a’ ed e’).
Per indicare il genere del neutro e del femminile plurale
Nota che gli articoli per il maschile singolare e il neutro sono uguali. Nota anche che gli articoli per il maschile plurale e il femminile plurale sono anche uguali. Dato che le fini per i sostantivi di questi generi non sono diverse si usano un altro modo per indicare il genere. Ci sono due modi possibili per indicarlo. Di solito, per il neutro e per il femminile plurale, si raddoppiano la prima consonante della parola (per es. “’o nnapulitano” è neutro per la lingua napoletana, mentre “’o napulitano” è maschile per un uomo napoletano). L’altro modo è da cambiare una lettera altra dell’ultima (per es. “’e guagliune”, i ragazzi; ed “’e guaglione”, le ragazze).
Tolvolta non si cambia il sostantivo per ogni genere. In questo caso si deve guardare l’articolo. Per quelli plurali, il contesto diventa importante.
Qualche esempio con l’articolo determinativo:
- ‘a pummarola; ’e ppummarole (il pomodoro; i pomodori)
- ‘o criature, ‘e criature, ‘a criatura, ‘e ccriature (il bambino, i bambini, la bambina, le bambine)
- ‘o guaglione, ‘e guagliune, ‘a guagliona, ‘e guaglione (il ragazzo, i ragazzi, la ragazza, le ragazze)
- ‘o mare, ‘o sole, ‘a luna (il mare, il sole, la luna)
- ‘o ccafè (il caffè)
Nota che il genere non è sempre lo stesso come quello in italiano quando si traduce (per es. il pomodoro, maschile; ‘a pummarola, femminile).
Gli articoli indeterminativi
Gli articoli indeterminativi equivalono agli italiani un, una, un’.
| Genere | Articolo indeterminativo |
|---|---|
| maschile | nu, n’ |
| neutro | nu, n’ |
| femminile | na, n’ |
Quello n’ è usato prima di una vocale.
Qualche esempio con l’articolo indeterminativo:
- na pummarola (un pomodoro)
- nu criature, na criatura (un bambino, una bambina)
- nu guaglione, na guagliona (un ragazzo, una ragazza)
- nu ccafè (un caffè)
